picco monoclonale in zona gamma

Componente monoclonale in zona gamma | Ok Salute e Benessere

Buongiorno. La presenza di una piccola componente monoclonale in zona gamma all’elettroforesi delle sieroproteine indica l’esistenza di un clone di plasmacellule (che sono le cellule deputate

SOSPETTA COMPONENTE MONOCLONALE IN ZONA GAMMA | Ok Salute

note: sospetta componente monoclonale in zona gamma. tsh 008 rif 025 4.50. esame delle urine tutto normale ad eccezione presenza di emoglobina +0.03.

Componente monoclonale: patologie del sistema immunitario

Componente monoclonale: zona gamma e sintomi Una volta effettuati gli esami del sangue sull’elettroforesi, e sulla immunofissazione sierica , se si riscontra un picco di immunoglobuline nella zona gamma, ci troviamo di fronte ad una proliferazione di tipo monoclonale, perché generalmente in questa zona tende a concentrarsi immunoglobuline con caratteristiche del tutto differenti.

Sospetto picco monoclonale zona gamma – 09.12.2010

Sono preoccupata del presunto picco monoclonale so che potrebbe essere indice di patologie abbastanza gravi che alla mia età mi terrorizzerebbe avere. Una nota è che rispulciano le vecchie

Nel sospetto di un picco monoclonale, è opportuno eseguire un esame di approfondimento: immunoelettroforesi o immunofissazione. Se la componente monoclonale si dovesse confermare, le consiglio una visita ematologica.
Tenga pero’ conto che a volte si tratta di riscontri temporanei legati a malattie infettive o autoimmuni.
Cordiali saluti Cordiali saluti.
Dr.ssa Serena Rolla
Grazie Dr.ssa eseguiro’ l’immunoelettroforesi al piu’ presto.
Inutile dirle che da ipocondriaca 🙂 questo mi terrorizza!
Spero davvero si tratti di una infezione o comunque nulla di grave.
Ero alla ricerca di un bimbo.e mi ritrovo a dover temere per me stessa.
Potrebbe essere la toxoplasmosi che sembra ancora “attiva” ad aver incrementato questo picco?
Potro’ avere dei bambini in futuro? (questi esami erano in previsione di una fivet)
Grazie di cuore
Intanto mi sento di tranquillizzarla: esegua serenamente questo esame di approfondimento ricordando quanto Le ho scritto in precedenza. Aggiunga anche la determinazione degli anticorpi anti toxo (IgG) avidita’: esame utile per valutare se si tratta di un’infezione primaria, di una riattivazione o di una persistenza delle IgM senza correlato clinico. Tenga presente comunque che i risultati che otterra’ da queste analisi non le comprometteranno la possibilita’ in futuro di diventare mamma.
Cordiali saluti Cordiali saluti.
Dr.ssa Serena Rolla
Domani mattina andro’ a fare immunoelettroforesi, il risultato non so quando sarà disponibile.
io sono di natura pessimista!
potrebbe dare uno sguardo al mio grafico?
potrebbe risultare nessuna componente monoclonale con un grafico come il mio? o comunque risulterà? http://img715.imageshack.us/img715/9065/imgugh.jpg
non essendo medico, seppure ho letto tutto quello che ho trovato in giro, non riesco a capire se picco(seppur lieve) corrisponde sempre ad una gammopatia monoclonale o presenza di proteina m.
grazie a lei (dopo 3 giorni di insonnia) stanotte riusciro’ a dormire!
Il tracciato allegato potrebbe essere indicativo della presenza di una componente monoclonale, anche se per ora è inutile fare un’ipotesi prima di avere il referto dell’immunoelettroforesi. Comunque le ribadisco che, se anche fosse confermato, il picco monoclonale potrebbe essere legato ad un evento temporaneo infettivo e/o infiammatorio e comunque di natura benigna che richiederebbe solamente un controllo periodico, previa valutazione di un ematologo. Se vuole, mi tenga informata.
Cordiali saluti Cordiali saluti.
Dr.ssa Serena Rolla
Sabato sono andata a ripetere l’elettroforesi, nel pomeriggio mi hanno ribadito che il grafico è sovrapponibile a quello di un mesetto fa.
Ho eseguito la immunofissazione i risultati li avro’ in settimana.
Guardando le analisi approfonditamente pero’ si sono accorti (la mia dottoressa di base no) che ho avuto recentemente l’epatite B (asintomatica) e che essa sembra essere passata.
Spero di cuore che sia questo ad aver fatto innalzare quel picco.
vedo picchi ovunque 🙂
La terro’ informata.
Buongiorno,
ho ritirato le analisi di immunofissazione
i paramatri lievemente alterati sono rientrati nella normaanche se il picco c’è (appare ancora piu’ basso)
le trascrivo i risultati
IMMUNOFISSAZIONE
albumina 54.78% 3.89 riferim.(50%-61%)
alpha1 4.11% 0.29 riferim.(2.80%-6.20%)
alpha2 8.58% 0.61 riferim.(7.40%-13.00%)
beta 11.59% 0.82 riferim.(9.40%-17.50%)
gamma 20.96% 1.49 riferim.(11.50%-20.00%)
Proteine totali 7.10
gamma picco M 1.50%B 0.11g/dl
IGG-lambda
Come vede il picco sembra si stia abbassando.dalla precedente elettroforesi di un mese fa sembrava avere un altezza lievemente maggiore.. anche le proteine totali sono diminuite, stessa cosa dicasi per il valore totale delle gamma
Il medico (in realtà 3 o 4 interpellati) mi ha detto che questa anomalia, è sicuramente causata dal forte stress immunitario avuto nello scorso anno e mezzo ( 3 impianti dentali di cui uno rigettato, una operazione chirurgica in laparoscopia, epatite b che ignoravo di avere avuto e la toxoplasmosi ancora attiva.
Lei concorda???
Assolutamente si.
Esegua un ricontrollo a distanza per monitorare la situazione nel tempo ma senza preoccupazioni.
Cordiali saluti e un caro augurio di buon Natale! Cordiali saluti.
Dr.ssa Serena Rolla
Grazie e Buon Natale a lei,
non sa quanto mi è stata seppure a distanza di aiuto!
Dato il periodo in tensione, mi ricontrollerò periodicamente ma senza pensarci, magari per i soliti esami di routine che eseguo ogni tanto!
La saluto con affetto!
A.R

Picco monoclonale in zona gamma – 15.03.2009 | MEDICITALIA.it

Dal 1996 mi è stata diagnosticata una gammopatia monoclonale in zona gamma. Le ultime analisi eseguite a febbraio hanno rilevato il valore in zona gamma di 27.10.

Credo che avrà fatto sicuramente immunodiffusione, ricerca di Bence Jones, visita ematologica e tutti gli accetamenti necessari. Esistono monoclonalità benigne che vanno sotto il nome di MGUS che si mantengono stabili nel tempo e necessitano soltanto di controllo periodico. Non sò se lei rientri in questa casistica. Ci fornisca qualche ulteriore informazione soprattutto riguardo ad eventuali trattamenti farmacologici ed al fatto se il valore di gamma si è mantenuto costante nel tempo Un saluto
A. Baraldi
Caro dottore innanzitutto la ringrazio per avermi risposto subito. Ogni sei mesi faccio i controlli ematologici più la bence jons al Ferrarotto di Catania, ma nessuno in questi anni mi ha saputo dire quali sono le cause che determinano la gammopatia monoclonale in fase gamma.Oggni ho avuto il controllo con il picco gamma 27.10 e mi hanno fatto un prelievo di cui non conosco ancora l’esito. Il Professore Di Raimondo mi ha detto che gli esami sono nella norma. Io vorrei sapere quale è il limite oltre il quale può cambiare la situazione in peggio. GrazieLa cosa importante è che l’entità del picco rimanga più o meno costante nel tempo, cioè che non ci sia un accentuarsi di questo; se lei non ha mai fatto alcuna terapia probabilmente ci troviamo di fronte a quei picchi benigni di cui ho parlato Un saluto
A. Baraldi

Componente Monoclonale: Sintomi, Diagnosi, Cause | Pazienti.it

Anche in questo caso, il picco è dovuto a una proliferazione delle plasmacellule e come nel caso della componente monoclonale in zona gamma, richiede controlli approfonditi, ma non deve

informazioni su presenza di componente monoclonale in zona

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Le componenti monoclonali sieriche sono un segno di laboratorio legato all?espansione nel midollo di un clone plasmacellulare che produce un unico tipo di immunoglobulina, detta quindi monoclonale (tipo IgM, IgG o IgA).

esami di laboratorio – banda anomala in zona gamma

Approfondendo l’immagine si scopre che quella banda anomala è la componente di una gammapatia monoclonale (più brevemente detta componente monoclonale) appartenente il più delle volte ad una delle categorie delle Immunoglobuline (proteine anticorpali dell’organismo, deputate alla difesa immunitaria specifica) di tipo G, A oppure M.

Cosa significa avere un raggruppamento monoclonale in zona

Apr 09, 2008 · Molte persone non hanno sintomi imputabili ad una gammopatia monoclonale ma hanno una o più malattie croniche associate: diabete, allergie, infezioni croniche, neoplasie di altri organi ecc. che, probabilmente, provocano una stimolazione cronica dei linfociti B che può sfociare, con il passare del tempo, nell’emergenza di un clone di plasmacellule molto numeroso che producono tutte la stessa immunoglobulina.

Status: Gelöst

Gammopatia monoclonale benigna o maligna, la diagnosi

Di fronte ad una componente monoclonale sospetta od evidente, è necessario procedere con un’indagine successiva che è l’immunofissazione. L’immunofissazione permette di confermare la presenza di una monoclonale in quanto è più sensibile che non l’esame del tracciato elettroforetico, permette inoltre di definire la monoclonale.